Ogni quanto si dovrebbe cambiare l'olio motore? La durata di un motore dipende da molti fattori. Uno dei più importanti, se non il più importante, è la qualità del lubrificante. L'olio motore non va scelto solo in base alle raccomandazioni del costruttore del veicolo, ma deve anche essere in buone condizioni. Fondamentale è la frequenza del cambio olio. Con il tempo e con i chilometri percorsi, l'olio perde le sue proprietà originarie, non solo quelle lubrificanti, ma anche quelle di raffreddamento. I conducenti più esperti o i proprietari di youngtimer ricordano veicoli in cui l'olio veniva cambiato ogni 8.000-10.000 km. Nei veicoli moderni, invece, si trovano intervalli di cambio olio superiori a 30.000 km. È una grande differenza. Da dove nasce? E un olio che lavora nel motore per 30.000-40.000 km svolge davvero ancora in modo affidabile il suo compito?
Cosa influisce sull'usura dell'olio motore? L'allungamento degli intervalli di cambio olio ha diverse ragioni. La prima è il progresso tecnologico nella produzione dei motori. Una lavorazione più precisa delle parti mobili del motore riduce l'attrito tra i componenti che lavorano insieme. Di conseguenza si formano meno particelle metalliche e meno abrasione. Non va dimenticato nemmeno lo sviluppo dell'industria petrolchimica. Gli oli motore moderni sono più resistenti alle forti sollecitazioni rispetto agli oli di alcuni o di molti decenni fa. Il terzo punto è il marketing: intervalli di manutenzione lunghi fanno una bella figura nei materiali pubblicitari e appaiono interessanti a molti clienti. La pratica dimostra però che le raccomandazioni di intervalli di cambio olio di 25.000 km o più funzionano solo per veicoli utilizzati in modo molto delicato. Utilizzo delicato significa ad esempio: ✔ lunghe percorrenze, ✔ velocità costante, ✔ autostrada o superstrada, ✔ avviamenti e spegnimenti del motore poco frequenti, ✔ poco traffico urbano, ✔ pochi tragitti brevi. La situazione è ben diversa per i veicoli utilizzati prevalentemente in città. Code, tragitti brevi, avviamenti e spegnimenti frequenti, uno stile di guida sportivo o condizioni difficili su terreni impegnativi accelerano sensibilmente l'invecchiamento dell'olio motore.
Ogni quanto si dovrebbe cambiare l'olio motore? Per i motori moderni i costruttori indicano spesso intervalli da 25.000 a 35.000 km. Nella pratica è però sensato tenere conto dell'utilizzo del veicolo. Un orientamento di massima: 15.000-20.000 km Per veicoli che percorrono prevalentemente lunghe distanze, vengono spenti e riavviati raramente e funzionano per lo più in condizioni uniformi. 10.000-15.000 km Per veicoli utilizzati sia nel traffico urbano sia su percorsi più lunghi. Per molte auto di uso quotidiano è un intervallo sensato. 7.000-10.000 km Per veicoli utilizzati principalmente o esclusivamente in città, spesso fermi in coda o dotati di sistema Start&Stop. Questo intervallo è consigliabile anche per chi ama una guida dinamica. 5.000-7.000 km Per veicoli impiegati nel motorsport, anche a livello amatoriale. Questo intervallo breve è sensato anche per fuoristrada, pick-up e veicoli 4x4 utilizzati in condizioni gravose.
Oli LongLife Gli oli LongLife fanno discutere da sempre. Sono davvero utili? E si differenziano dai normali oli motore? In teoria gli oli LongLife dovrebbero consentire percorrenze da 30.000 a 40.000 km senza danni al motore. Suona molto bene, ma nella pratica non è sempre realistico. Naturalmente questi oli hanno una composizione diversa rispetto agli oli standard. Contengono più additivi antiossidanti e più componenti detergenti. Se ciò basti sempre, dipende però molto dall'utilizzo del veicolo. In molte specifiche dei costruttori è indicato che l'olio motore deve essere cambiato dopo una determinata percorrenza o dopo un determinato periodo di tempo. Spesso si legge: ogni X chilometri o una volta all'anno. Con gli oli LongLife possono essere talvolta anche due anni. Questo è un punto importante: l'olio motore non invecchia solo con i chilometri percorsi, ma anche con il tempo. Anche un'auto che percorre solo poche migliaia di chilometri all'anno può avere nel motore un olio che ha già perso in parte le sue proprietà originarie. Per questo, con basse percorrenze annuali, è sensato cambiare olio e filtro dell'olio una volta all'anno. È uno sforzo relativamente ridotto, se si considera l'importanza dell'olio per la durata del motore. Per i gestori di flotte gli oli LongLife possono essere economicamente interessanti, perché riducono i costi di manutenzione e i tempi di fermo. I proprietari privati dovrebbero però considerare con cautela intervalli così lunghi, soprattutto se il veicolo viene utilizzato nel traffico urbano o su tragitti brevi.
Cosa fa invecchiare più velocemente l'olio motore? Il motore è un sistema complesso. L'anello più debole può avere una grande influenza su tutti gli altri componenti. Un ruolo decisivo non lo giocano solo un componente meccanico o una guarnizione usurata, ma anche l'olio motore stesso. Al contrario, anche i difetti del motore possono peggiorare l'olio. Ad esempio, iniettori danneggiati possono introdurre carburante nell'olio e quindi diluirlo. Tra i principali fattori che influenzano lo stato dell'olio rientrano: ✔ stile di guida, ✔ utilizzo su tragitti brevi, ✔ traffico urbano, ✔ avviamenti e spegnimenti frequenti del motore, ✔ elevato carico del motore, ✔ guida sportiva, ✔ temperature elevate, ✔ moderni motori downsizing, ✔ ingresso di carburante nell'olio, ✔ fuliggine, depositi e abrasione metallica. Particolarmente sfavorevole è il traffico urbano su brevi distanze. Il motore spesso non raggiunge la sua corretta temperatura di esercizio. L'olio non si scalda a sufficienza, l'umidità e i residui di carburante evaporano con più difficoltà e l'olio invecchia più rapidamente. Il più favorevole per motore e olio sono i viaggi più lunghi a velocità costante, ad esempio in autostrada o su superstrada.
I moderni motori downsizing sollecitano di più l'olio Anche la costruzione del motore influisce sullo stato dell'olio. I moderni motori downsizing producono spesso una potenza elevata da una cilindrata ridotta. Ne derivano temperature e sollecitazioni più elevate rispetto ai motori più vecchi, meno sollecitati. A ciò si aggiunge che i motori più piccoli hanno spesso anche una minore quantità di olio nel sistema. Meno olio deve quindi svolgere più lavoro. Ciò significa che l'olio può scaldarsi più rapidamente, sporcarsi più rapidamente e invecchiare più velocemente. Soprattutto nei moderni motori turbo, un olio fresco e di alta qualità è particolarmente importante. Non lubrifica solo il motore stesso, ma anche il turbocompressore, che lavora a temperature molto elevate.
Cambiare l'olio sempre insieme al filtro dell'olio Perché l'olio motore andrebbe sempre cambiato insieme al filtro dell'olio? La risposta è semplice: con il tempo e con i chilometri percorsi, l'elemento filtrante si intasa e perde efficacia. Tra le impurità principali figurano le particelle metalliche, generate dall'attrito nel motore. Inoltre nel filtro si accumulano fuliggine, depositi e altri residui. Per ragioni pratiche il filtro dell'olio dovrebbe sempre essere sostituito insieme all'olio. Continuare a usare il vecchio filtro è solo un risparmio apparente. Le impurità del vecchio filtro finirebbero altrimenti di nuovo nell'olio nuovo. Un filtro sporco o intasato lavora peggio di uno nuovo. Questo ha un'influenza diretta sulla durata del motore.
Come è fatto un filtro dell'olio? I filtri dell'olio classici hanno per lo più la forma di una cartuccia metallica cilindrica. All'interno si trova l'elemento filtrante. Oggi sono sempre più diffusi anche i filtri dell'olio con elemento sostituibile. In questo caso l'alloggiamento del filtro rimane nel veicolo, mentre si sostituisce solo l'elemento filtrante. Durante la manutenzione l'alloggiamento va pulito e il vecchio elemento sostituito con uno nuovo.
La trappola degli intervalli di cambio olio lunghi Che intervalli di cambio olio troppo lunghi possano danneggiare il motore è logico. Ma perché allora i costruttori prescrivono intervalli così lunghi? La risposta è un po' più complessa. Oggi i veicoli hanno in genere una garanzia limitata sia nel tempo sia nella percorrenza. Spesso questo limite è di circa 100.000-150.000 km e di 3-7 anni, a seconda del costruttore e delle condizioni di garanzia. Durante il periodo di garanzia, nei veicoli che secondo le indicazioni del costruttore ricevono un cambio olio ogni 20.000-35.000 km, non sempre si verificano subito gravi danni al motore. Nella pratica si vede però che molti motori moderni possono avere problemi seri già prima o poco dopo i 200.000 km. A quel punto la garanzia è per lo più scaduta e i costi di riparazione ricadono sul proprietario. A pagarne le conseguenze sono spesso soprattutto gli acquirenti privati, mentre i veicoli di flotta vengono venduti prima, non appena raggiungono percorrenze più elevate. Una parte di questi danni precoci al motore può essere legata agli intervalli di cambio olio allungati. Sembra complicato, ma è comprensibile: gli intervalli lunghi sono interessanti per costi, pubblicità e gestione delle flotte, ma non sempre ottimali per la durata a lungo termine del motore.
Si possono mescolare oli di marche o tipi diversi? Anche la miscelazione di oli diversi solleva molte domande. In linea di principio è meglio usare sempre un olio che soddisfi la specifica richiesta dal costruttore. In caso di emergenza, rabboccare è più importante che continuare a guidare con un livello dell'olio troppo basso. Tuttavia, a lungo termine si dovrebbe evitare di mescolare continuamente oli, viscosità o classi di qualità diversi. I pacchetti di additivi degli oli possono differire. Per una manutenzione pulita e duratura è meglio rimanere sul tipo di olio adatto e cambiarlo regolarmente per intero insieme al filtro.
Riepilogo: ogni quanto si dovrebbe cambiare l'olio motore? Indipendentemente da marca o modello, è sensato cambiare l'olio motore più spesso di quanto indicato in alcuni libretti di uso e manutenzione. I valori indicati dal costruttore possono spesso essere considerati condizioni ideali. Nella pratica, però, le condizioni sono spesso decisamente più gravose. In casi estremi l'olio dovrebbe essere cambiato addirittura da tre a quattro volte più spesso di quanto previsto dal costruttore. Ciò riguarda soprattutto i veicoli utilizzati nel traffico urbano, su tragitti brevi, in modo sportivo o in fuoristrada impegnativo. Per la maggior parte dei veicoli un compromesso sicuro è: Cambio olio ogni 10.000-15.000 km o una volta all'anno, a seconda di quale scadenza arrivi per prima. Gli oli LongLife sono interessanti soprattutto per i gestori di flotte e meno per chi desidera tenere a lungo il proprio veicolo. L'olio motore svolge un ruolo troppo importante nel motore per lasciarlo invecchiare troppo. Un olio fresco e di alta qualità e un filtro dell'olio nuovo sono uno dei modi più semplici ed economici per prolungare sensibilmente la durata di un motore.
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